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Per l'inizio della stagione di mostre 2009-2010 la Galleria Fonte d'Abisso ha affidato
a Marco Meneguzzo il progetto della mostra inaugurale. Si è concordato di offrire al
pubblico milanese e lombardo - nonché a quello ticinese, affezionato visitatore delle
mostre storiche della galleria - una mostra dal taglio storico e al contempo innovativo,
che analizzi una vicenda precisa e restituisca un'atmosfera culturale molto importante
per il nostro Paese.
L'IDEA
Tra la fine della seconda guerra mondiale e l'arrivo in massa della Pop Art a metà anni
Sessanta, i rapporti tra America e Italia sono stati intensi, continui e biunivoci, senza,
cioè, quel senso di sudditanza culturale che ha invece caratterizzato i decenni successivi.
Molti sono stati gli artisti americani che hanno visitato l'Italia e vi hanno soggiornato
a lungo, ritenendo molto della nostra cultura e modificando il proprio immaginario visivo,
e lungimiranti sono stati molti artisti italiani che, consci del cambio di prospettiva
culturale mondiale che relegava Parigi in secondo piano rispetto a New York, si sono
orientati verso la cultura d'oltreoceano per capire il nuovo mondo e i nuovi rapporti
culturali mondiali. Sono questi gli artisti che vorremmo definire "italo-americani",
artisti che hanno cercato radici e modi espressivi in due culture differenti, arricchendo
il proprio linguaggio e al contempo diffondendo nuovi stimoli presso altri artisti e
altre generazioni. I motivi del "viaggio" oltre l'oceano sono molteplici - dalla fuga
(l'ebreo Cagli costretto all'esilio) all'interesse manifestato dal mercato americano
per alcuni artisti italiani (tra cui Marino, Consagra, e Afro), alla costrizione
(Burri fu prigioniero negli USA!) -, ma ogni metabolizzazione del viaggio da parte di
artisti attenti e intelligenti ha prodotto risultati artistici eccellenti, riuscendo
a cogliere il meglio delle due culture.
I PROTAGONISTI
Si noti come ai grandi protagonisti di quella stagione, si affianchino artisti "minori",
ma non meno interessanti in questo contesto, anzi, a volte, più importanti dei maestri
nella diffusione di una nuova cultura artistica:
Afro, Alberto Burri, Corrado Cagli, Pietro Consagra, Enrico Donati, Piero Dorazio,
Conrad Marca Relli, Marino Marini, Costantino Nivola, Arnaldo Pomodoro, Angelo Savelli,
Salvatore Scarpitta, Toti Scialoja.
Le opere in mostra - una quarantina, selezionatissime - sono state reperite presso collezioni
private o di Fondazioni, e risalgono tutte agli anni presi in esame - 1945/1963 -: tra
queste, saranno presenti opere mai esposte in Italia, ma solo negli Stati Uniti, così
come lavori non più esposti al pubblico da decenni.
La mostra si avvarrà di un documentato catalogo, edito da Silvana Editoriale, che conterrà un
saggio critico del curatore, le illustrazioni delle opere in mostra, schede biografiche degli
artisti, con particolare attenzione alle relazioni tra Italia e USA, ampie schede scientifiche
di ogni singola opera.
La rassegna è patrocinata dal Comune di Milano e dalla Provincia di Milano e
si avvale del prestigioso contributo di: Audemars Piguet Le Mâitre de l'Horlogerie
depuis 1875, MPM & Partners (Monaco), Confinanz SA, Kogan Financial Art.
Con il patrocinio di:

Con il contributo di:

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